Il pellegrinaggio è un viaggio verso un luogo sacro, carico di significati spirituali e simbolici. Non è solo uno spostamento fisico, ma un percorso interiore di riflessione, preghiera e trasformazione. Questa esperienza è anche una forma di allontanamento dalla quotidianità per avvicinarsi a Dio e alla propria spiritualità.
Perché si va in pellegrinaggio e che valore ha?
Andare in pellegrinaggio è una pratica antica che si lega alla ricerca di una maggiore connessione con il divino. Per alcuni, è un modo per chiedere perdono o esprimere gratitudine, mentre per altri rappresenta un’occasione per trovare risposte ai dubbi esistenziali. Il pellegrinaggio ha anche un valore comunitario, poiché permette di condividere esperienze e fede con altri viaggiatori. Il pellegrinaggio ha un profondo valore spirituale, poiché offre l’opportunità di staccare dal ritmo frenetico della vita quotidiana e dedicarsi alla riflessione e alla crescita interiore. È un momento di purificazione, un’occasione per avvicinarsi a Dio e rafforzare il proprio cammino di fede. Inoltre, è un’esperienza culturale e umana, che permette di scoprire luoghi sacri, tradizioni millenarie e l’eredità spirituale di coloro che hanno intrapreso lo stesso cammino prima di noi.
Tre mete per il tuo pellegrinaggio in Italia
Solitamente, i pellegrini percorrono itinerari ben definiti, a piedi, in bicicletta o con altri mezzi, seguendo tappe scandite da momenti di preghiera e meditazione. Per questo, abbiamo scelto tre mete ideali per aiutarti a organizzare i tuoi viaggi spirituali nel 2025, anche in occasione del Giubileo.
1. Assisi
Assisi, luogo natale di San Francesco, è una delle mete di pellegrinaggio più amate in Italia. Il Santuario di San Francesco e la Basilica di Santa Chiara sono tappe fondamentali per chi cerca un’esperienza di fede e spiritualità. I sentieri francescani, immersi nella natura umbra, offrono un percorso ideale per la meditazione e la preghiera.
2. La Verna
La Verna è un luogo di profonda spiritualità legato a San Francesco, che qui ricevette le stigmate. Questo santuario, situato tra le foreste del Casentino, in Toscana, è una meta perfetta per chi cerca pace e introspezione. Il percorso verso La Verna, tra paesaggi naturali incontaminati, è un’esperienza che unisce devozione e connessione con la natura.
3. Gerusalemme di San Vivaldo

La Gerusalemme di San Vivaldo, in Toscana, è un luogo unico che riproduce i luoghi santi di Gerusalemme. Con cappelle che raffigurano la Passione di Cristo, questo sito immerso nei boschi offre un’esperienza simbolica per chi non può recarsi in Terra Santa e invita al raccoglimento e alla contemplazione. La storia della Gerusalemme di San Vivaldo è legata a doppio filo al concetto stesso di pellegrinaggio. Come si legge nella Raccolta “La Gerusalemme di San Vivaldo. Guida alla visita del museo e alla scoperta del territorio” a cura di Rosanna Caterina Proto Pisani:
Durante il Medioevo c’era stata una forte tradizione di pellegrinaggi in Terrasanta, sfociata, spesso per motivi economici e politici, nelle crociate. La celebrazione del Giubileo nel 1500 invitava a ripercorrere il tradizionale pellegrinaggio, divenuto estremamente pericoloso – addirittura proibitivo – per la forte espansione ottomana e la guerra tra Venezia e il Sultano. Da qui la necessità di costruire nuovi percorsi di preghiera e di meditazione che, senza i rischi di un vero e proprio pellegrinaggio, consentissero la visita dei luoghi santi miniaturizzati.